95 | 95 | 95 e 0 stigma ENTRO IL 2030

lL 30 novembre 2019 la città di Firenze è entrata nella rete delle città “Fast Track City”, coalizione che raccoglie circa 300 città di tutto il mondo, le cui amministrazioni si impegnano a favorire il raggiungimento degli obiettivi ONU per la sconfitta dell’AIDS entro il 2030.

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Il primo immediato obiettivo ONU da centrare è che entro il 2030, il 95% delle persone con HIV dovrà essere reso consapevole del proprio stato sierologico; garantendo al 95% l’accesso alle terapie antiretrovirali puntando ad ottenere il 95% di soppressioni virologiche, stato che rende le persone che vivono con HIV non infettive. L’ONU considera determinante il raggiungimento di tali percentuali assieme alla prevenzione primaria, per sconfiggere l’AIDS entro l’anno prefissato.

il 95% delle persone con HIV dovrà essere reso consapevole del proprio stato sierologico

Al 95% delle persone con HIV dovrà essere garantito l’accesso alle terapie antiretrovirali

Il 95% di soppressioni virologiche, stato che rende le persone che vivono con HIV non infettive.

Zero stigma nei confronti delle persone che vivono con HIV

QUALCHE DATO SUL FENOMENO

In Italia sono seguiti nei centri di Malattie Infettive circa 130.000 persone e si stima che un ulteriore 10% sia infetto senza saperlo, permettendo la continua circolazione del virus. Infatti a livello italiano abbiamo ogni anno poco meno di 3.000 nuove diagnosi di sieropositività (2700 nel 2018), oltre la metà delle quali sono mediamente infette da 5-7 anni, durante i quali possono aver trasmesso l’infezione.

I reparti di malattie infettive dell’Azienda Toscana Centro e dell’Ospedale di Careggi seguono 3.400 pazienti, circa il 95 % dei quali ha virus non rilevabile nel sangue. Per i sieropositivi con Hiv in trattamento farmacologico stabile U=U («Undetectable» uguale «Untransmittable»; Virus «non rilevabile» uguale a «non trasmissibile») rappresenta la svolta, quella che permette loro di avere rapporti senza la paura di trasmettere il virus al partner, di poter avere figli, di superare lo stigma di una malattia che, se dichiarata, ancora porta all’isolamento sociale.

Questa scoperta non deve ridurre l’importanza dei comportamenti che tutelano dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Ci sono infatti sieropositivi che non sono consapevoli del loro stato e, non assumendo i farmaci, possono trasmettere il virus se non utilizzano idonei metodi di protezione quali il preservativo.

130.000

persone in italia

sono seguiti nei centri di Malattie Infettive

13.000

persone in italia

non sanno di essere infetti

3.000

Nuove diagnosi da HIV

ogni anno, oltre la metà delle quali sono mediamente infette da 5-7 anni

3.400

pazienti in toscana

con virus non rilevabile nel sangue

FAST TRACK CITY. Solidarietà globale e responsabilità condivisa

 L’emergenza Covid-19 non ferma l’impegno del Comune di Firenze nel contrasto all’HIV, a un anno dalla firma del protocollo Fast Track City,  L’iniziativa si è aperta con i saluti dell’assessore al Welfare Sara Funaro. Ha fatto un quadro epidemiologico su HIV e AIDS Monia Puglia, Ars Toscana e “Il punto sulla terapia come strategia di prevenzione” Marcello Mazzetti, Malattie infettive AOU Careggi. Ha presentato “L’adesione di Firenze al progetto Fast Track City-HIV” Maria Stagnitta, vicepresidente CAT Cooperativa Sociale, a seguito gli interventi dei protagonisti di questa rete, Francesco De Luca, Cat Cooperativa Sociale, Antonio Annovi, Medici per i Diritti Umani, Sabrina Bellini, presidente Lila Toscana, Barbara Caponi, presidente Ireos, l’Associazione Niccolò Stenone, Vincenzo Lucchetti, direttore Fondazione Solidarietà Caritas. Ha parlato de “La rete ospedale e territorio” Massimo Di Pietro, Malattie Infettive Azienda USL Toscana Centro, e concluso Marco Nerattini, direttore Società della salute di Firenze, che ha illustrato “Il ruolo della SdS nel progetto Firenze Fast-Track City”. A moderare i lavori Maria Grazia Monti.

Contrastare la diffusione del virus HIV vuol dire far emergere questo sommerso

La European Testing Week è un’iniziativa europea di sensibilizzazione al test, durante la quale è possibile effettuare il test rapido e che pubblicizza l’importanza di effettuare il test nella popolazione sessualmente attiva. I servizi di testing per l’HIV e HCV sono la porta di accesso alla prevenzione, al trattamento e alla cura di queste infezioni.

Da quattro anni il Coordinamento Fiorentino degli Enti del Terzo Settore che si occupano di HIV/AIDS in collaborazione con le Commissioni 4 e 7 e la Direzione dei Servizi Sociali del Comune di Firenze, stanno partecipando alla European Testing Week ottenendo risultati positivi.

Quest’anno la rete la Testing Week coincide con un momento di crisi sanitaria da Covid. La Regione Toscana è zona rossa e pertanto l’azione di Testing è rimandata ad un momento in cui saremo più liberi di muoverci.

Questo non significa abbassare la guardia, la rete infatti lavorerà a iniziative di sensibilizzazione sul digitale, perché il rischio è che i livelli di diffusione dell’HIV possano tornare a crescere ed è bene ricordare che per l’HIV non esistono al momento né vaccini né cure definitive.

Quest’anno sarà possibile fare il test rapido presso

Ambulatorio Stenone, via del Leone 35, Firenze
Mercoledì 25 e Giovedì 26 Novembre 2020 dalle 15.00 alle 17.00

Due appuntamenti, un numero ridotto rispetto agli scorsi anni, a causa della crisi sanitaria da Covid19. Siamo comunque impegnati su questo tema e continuiamo a lavorare per il raggiungimento degli obiettivi della Fast Track

con il gratuito Patrocinio dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Careggi

con il patrocinio del Comune di Firenze

Aiutaci a raggiungere il nostro obbiettivo

Puoi chiedere informazioni sulle iniziative di sensibilizzazione in calendario o una consulenza su dove e come sottoporsi al test rapido.  Puoi anche partecipare al processo di costruzione delle iniziative sia tu un semplice cittadino o un’associazione.

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